Quietudine

E così potrebbe riposarmi
se tu fossi qui, posare piano
la mia mano sulla fresca curva
della spalla o al limite del seno.

R. M. Rilke

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José Saramago e la solitudine

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice

José Saramago e la solitudine | Il Post.

Se doveste, un giorno, chiedervi il perché di oggi.

Per tutte le violenze consumate su di lei;
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,

per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo: in piedi signori davanti ad una Donna.

– Shakespeare –

Improvvisamente, l'inverno scorso

Solo, con desiderio e e un timore tremendamente vuoti. Tutta la stanza nei miei pensieri. Nient’altro che me e quel che penso, quel che temo. Potrei pensare i più fantastici pensieri, potrei danzare, sputare, far smorfie, imprecare, gemere — nessuno lo saprebbe mai, nessuno nemmeno sentirebbe. Il pensiero di una così assoluta segretezza basta a farmi impazzire. È come una nascita netta. Ogni cosa tagliata via. Separato, nudo, solo. Benedizione e tortura insieme. Il tempo nelle tue mani. Ogni secondo ti pesa addosso come una montagna. Ci affoghi dentro. Deserti, mari, laghi, oceani. Il tempo batte come una mannaia. Nulla. Il mondo. Il me e il non-me. Umaharumuma. Ogni cosa deve avere un nome. Ogni cosa deve essere appresa, provata, sperimentata. Faites comme chez vous, chéri.

Henry Miller – Tropico del Cancro

Egli desidera il tessuto del cielo – William Butler Yeats

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sopra i miei sogni.

Had I the heavens’ embroidered cloths,
Enwrought with golden and silver light,
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and the half-light,
I would spread the cloths under your feet:
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams under your feet;
Tread softly because you tread on my dreams.

(William Butler Yeats, 1899)

Egli desidera il tessuto del cielo – William Butler Yeats | Il Post.

Uscite (quasi) tutti dal mio cervello

Più vivo, più capisco di avere bisogno di imparare. E più ho bisogno di imparare più ho bisogno di selezionare le parole che mi circondano. Sbaglia chi pensa sia snobismo. Al contrario: è che ho bisogno degli altri. Ma non TUTTI gli altri.

(Michele Serra, L’amaca del 14 luglio 2012)

Social neurosis

Basta che cominciate a dire di qualcosa: “Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!” e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.

Italo CalvinoL’avventura di un fotografo (da “Gli amori difficili”)

Sostituite alla fotografia (e suoi derivati verbali) il “post” (e azioni socialsimili), e avrete una nitida descrizione del delirio in cui si dibattono diverse centinaia di milioni di persone, incluso il sottoscritto.

Piccole partenze, grandi ambizioni, incerti ritorni

Cos’è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? – è il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l’addio. Ma intanto ci si proietta in avanti verso una nuova folle avventura sotto il cielo.

(Jack Kerouac, Sulla strada; trad. di Marisa Caramella)