Ieri

Ho visto le menti migliori della mia – ed altrui – generazione partenopea distratte, inebriate, folli, elevare canti osceni e salmodiare ondeggiando, scevre, spogliate, deprivate della benché minima briciola di residuo pudore, sull’orlo dell’apoplessìa; stimati professionisti e pelosi artisti, mogli di politici e accigliati professori, padri di famiglia e figli della medesima… atturbinati tutti nel medesimo, irrazionale, sabbatistico, irrefrenabile gorgo cieco e satollo d’ebbrezza.
Aveva segnato Cavani.

Motto che parla

Premier: “Mi spiano, non mi dimetto”.
(ma non era “Mi spezzo, non mi piego”…?)

da La Repubblica.it
[il titolo è qui]

In prigione! In prigione!

L’Accademia della Crusca ha aperto un fascicolo a carico di Nicole Minetti, con l’accusa di vilipendio della lingua italiana e importazione illegale di termini gergali.
“Ad un consigliere regionale lombardo si può consentire qualche strappo alla regola – gabina e casciabàl sono stati più volte condonati a Umberto Bossi, ad esempio – ma”, si legge in una nota dell’Accademia, “la frase «Ti devo briffare, ne vedrai di ogni!» è fuori da ogni decenza e va sanzionata con il massimo della pena.”

Jungle Bulls

Gasparenze
Gasparri, c’è una strana luce negli occhi di quest’uomo… ah, no… è un neon che gli hanno acceso dietro.

Colpirne uno per accelerarne 100
Il pizzaiolo precario che ha colpito uno studente per non far rallentare il corteo del 14 dicembre si difende: “non era sangue, era pommaròla”.