Idem sentore

“Meglio una donna al ministero dell’Economia che il ministro  Tremonti

Lorenzo Cesa, Segretario UDC (da Repubblica.it).

“Se tu sei una bella donna e ti vuoi vendere, lo devi poter fare (…) Se tu sei racchia e fai schifo, te ne devi stare a casa (…) allora te ne stai a casa, ma non mi rompere i co******”.

Terry De Nicolò (accompagnatrice, intervista a “L’ultima parola”)
(ripresa da Il FattoQuotidiano.it)

Cesa forse pensava: “Una donna al ministero dell’economia è quello che ci vuole in un momento così difficile”; ma ha detto, in pratica, “chiunque meglio di Tremonti, persino una donna”.

L’accompagnatrice dal forbito eloquio, frequentatrice di “cene eleganti” pensava di essere una bella donna; ma s’è detta da sola di starsene a casa.

Nathan Never scassa!

Per qualche lettore meno smaliziato Nathan Never (la serie di fantascienza di Sergio Bonelli Editore) narra delle peripezie futuribili di un agente investigativo privato, a metà strada fra Tex e Blade Runner.

Naturalmente il genere fantascientifico è stato fin dalla sua nascita un modo per proporre la visione del mondo dell’autore, e dire la propria, in definitiva, sulle storture dell’epoca in cui vive.

A questa regola non sono sfuggiti, nel corso della ventennale pubblicazione dell’albo, gli autori che si sono alternati alla sceneggiatura. L’ultimo esempio è da rintracciare nel numero 243 (agosto 2011) in edicola (scritto da Bepi Vigna, disegnato da Germano Bonazzi).

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Orrore a Siena: ancora crudeltà sugli animali

Non contenti di avere fracassato le gonadi per tutta l’estate a mezza Italia con il loro svenevole tira-e-molla, la “coppia più chiacchierata dell’estate” (di chi?) ha deciso di frantumarle anche a dei poveri cavalli già costretti a spaccarsi i garetti in mondovisione per il gusto sadico di qualche migliaio di senesi abbarbicati a una insensata tradizione medievale. E stavano pure a 20 minuti da casa mia…

Federica e Filippo al Palio – Corriere Fiorentino.

When I Get That Feeling…

… I need musical healing.

Una playlist per i miei momenti-magone. Quelli in cui non si ha voglia di ascoltare buona musica, o cattiva; ci si vuole solo accoccolare nel piacere del mille volte ascoltato, da dieci, vent’anni o anche [sigh] più…

Ed allora scorri tutto l’hard disk, e quel che c’è, e ti tocca una corda buona, va bene.
(soul&inspiration: Davidone ‘o Cascione, lui sa perché)

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Sulla stradina

Andava ostinata in direzione contraria alla mia, passando al largo; la seguii finché potei.

Svoltò, scese, la persi.

Whodunit

Non riusciva a capire se fosse stato il basilico ad ammazzare il cappero, o viceversa. «Forse si è trattato di un omicidio-suicidio», pensò. La melanzana, intanto, tardava ad arrivare…